Gli imballaggi in carta contribuiscono a contrastare i cambiamenti climatici
Grazie al suo contributo alla bioeconomia, l’industria dei prodotti forestali svolge un ruolo fondamentale nel mitigare gli impatti del cambiamento climatico e nel ridurre le emissioni di gas serra attraverso il sequestro del carbonio e un uso efficiente delle risorse.
Tra il 2010 e il 2020, la quantità media di carbonio immagazzinato nella biomassa forestale in Europa ha raggiunto 155 milioni di tonnellate. Nell’UE-28, il sequestro del carbonio corrisponde a circa il 10% delle emissioni lorde di gas serra.
Il carbonio viene sequestrato nella biomassa attraverso la crescita degli alberi che si sviluppano accumulando carbonio che sottraggono all’atmosfera. Trattenendo grandi stock di carbonio nella biomassa, nella materia organica morta e nel suolo, le foreste fungono da veri e propri pozzi di assorbimento, la cui ampiezza varia a seconda delle pratiche di gestione forestale adottate e della frequenza e gravità delle perturbazioni naturali.
La domanda di prodotti del legno fabbricati in maniera responsabile, come il legname, la carta e gli imballaggi in carta, garantisce il ripristino della redditività a lungo termine delle foreste. Lo stock di carbonio della biomassa forestale europea sta aumentando, rappresentando un importante serbatoio di emissioni di CO2.[1]
Quando un albero viene raccolto, il carbonio non viene più immagazzinato nella foresta ma rimane nei prodotti ottenuti dal legno, come carta, cartone e legname.
Riciclare la carta contribuisce a prolungare il periodo in cui il carbonio viene trattenuto fuori dall’atmosfera. Le fibre di cellulosa contenute negli imballaggi in carta possono essere utilizzate in più cicli di vita del prodotto. Quando le fibre non possono più essere riciclate, possono essere utilizzate come biocarburante nella creazione di energia verde.
Le foreste giocano un ruolo fondamentale nella mitigazione dei cambiamenti climatici. Non dobbiamo però dimenticare che ridurre le emissioni dovute ai processi produttivi è altrettanto importante quanto proteggere le risorse forestali.
L’industria cartaria europea ha ridotto le proprie emissioni di carbonio del 29% dal 2010.
L’industria cartaria europea ha ridotto le proprie emissioni di carbonio del 29% dal 2010 e ha portato al 61% la quota delle fonti di energia rinnovabile nel consumo finale di energia.[2]
Il settore del cartone ondulato, in soli tre anni, tra il 2015 e il 2018, ha ridotto le emissioni di anidride carbonica dell’11% per tonnellata di prodotto.[3]
A livello di prodotto, i produttori europei di carta kraft e di carta per sacchi e sacchetti si sono considerevolmente impegnati per migliorare l’impronta di carbonio. Tra il 2015 e il 2018, l’intensità di carbonio di un singolo sacco di carta è stata ridotta dell’8%.[4]