presentato: staff Two Sides 02/07/2026
L’Italia consolida il primato europeo nel riciclo di carta e cartone, con un tasso che supera stabilmente il 93% nei primi sei mesi del 2026. I dati di bilancio del comparto cellulosico italiano confermano il pieno superamento degli obiettivi comunitari fissati per il 2030, rendendo la filiera del riciclo un pilastro fondamentale dell’economia circolare nazionale. I pilastri del semestre: incentivi economici e focus sulla qualità.
Il primo semestre del 2026 è stato caratterizzato da importanti novità strutturali e sviluppi istituzionali volti a potenziare la gestione dei rifiuti cellulosici:
Nuovi corrispettivi per i Comuni: Dal 1° maggio 2026 è entrato in vigore il nuovo Allegato Tecnico Carta dell’Accordo Quadro Nazionale. Il provvedimento aumenta i compensi economici riconosciuti alle amministrazioni comunali per la raccolta differenziata della carta, portandoli a 157 €/t per gli imballaggi (con l’obiettivo di raggiungere i 170 €/t entro il 2029) e introducendo specifiche premialità per il recupero di imballaggi complessi come i cartoni per bevande.
Sostegno istituzionale: In sede politica, la Commissione Ambiente ha dato il via libera definitivo al disegno di legge per istituire ufficialmente la Giornata nazionale del riciclo della carta, individuata nella data simbolo del 18 settembre.
La sfida della purezza: L’attenzione industriale della prima metà dell’anno si è concentrata sulla riduzione delle frazioni estranee. Diminuire la presenza di materiali non cellulosici o contaminati nei flussi di raccolta è diventato prioritario per garantire l’efficienza delle cartiere e ottimizzare i costi di lavorazione.
La sfida principale per i prossimi mesi si sposta ora sulla capillarità della raccolta e sulla purezza merceologica dei materiali conferiti, elementi vitali per mantenere l’alto valore della materia prima seconda sul mercato.