Senza percentuali variabili di fibre vergini provenienti da foreste gestite in modo sostenibile non potremmo più avere prodotti in carta, nemmeno quelli in carta riciclata
Senza nuove fibre vergini il ciclo della carta si interromperebbe. I ripetuti processi di riciclo della carta alterano le proprietà delle fibre. Le fibre si accorciano e si indeboliscono. L’utilizzo di fibre vergini provenienti da foreste gestite in modo sostenibile è l’unica garanzia della disponibilità continua dei prodotti in carta.
Nelle fasi di raccolta e di riciclo della carta, in cui inchiostri, colle e rivestimenti vengono separati dalle fibre, una piccola parte delle fibre viene persa. Pertanto, l’industria cartaria ha sempre bisogno di sostenere il ciclo produttivo con percentuali variabili di fibre vergini.
L’Europa è leader mondiale nel riciclo della carta, con il 71% di carta riciclata nel 2022.
Questo dato indica chiaramente che la carta da riciclare è la principale materia prima impiegata dall’industria cartaria europea. Nel 1991, la carta da riciclare rappresentava il 40% delle fibre utilizzate, rispetto al 60% costituito da fibre vergini. Nel 2022, la quota di carta da riciclare è salita al 49%, mentre le fibre vergini sono scese al 51%.[1]
La crescita dell’uso di fibre riciclate è rallentata negli ultimi anni, poiché il volume totale della carta da riciclare in Europa ha raggiunto il suo massimo pratico. È quindi probabile che l’attuale equilibrio tra fibre riciclate e fibre vergini rimanga pressoché stabile.
La carta da riciclare può essere impiegata per la produzione di alcune qualità di carta ma non per altre. Per esempio, la carta da giornale e alcune tipologie di carte da imballaggio sono spesso prodotte con più del 90% di fibre riciclate. Tale percentuale decresce invece fino al 26% nella produzione di carte grafiche di alta qualità e di alcune carte speciali per applicazioni tecniche che devono avere caratteristiche di prodotto, performance, sicurezza o igiene, raggiungibili solo con l’impiego di fibre vergini.[1]
Il processo di fabbricazione della carta è un ciclo rinnovabile e sostenibile. Le fibre riciclate vengono utilizzate nel modo più efficace possibile, mentre percentuali variabili di fibre vergini vengono costantemente reimmesse nel ciclo produttivo per garantire la produzione di nuova carta e di nuovi prodotti in carta.
In Europa, le fibre di cellulosa sono state riciclate e riutilizzate in media 3,5 volte nel 2022 (a livello mondiale in media 2,5 volte).[2] Pertanto, nel processo di produzione della carta, è necessario aggiungere continuamente fibre vergini e fibre riciclate. L’utilizzo di fibre vergini garantisce la resistenza, la qualità e la disponibilità continua di prodotti in carta.