L’industria cartaria è un esempio virtuoso di economia circolare
La carta si adatta perfettamente al modello dell’economia circolare. La materia prima con cui viene prodotta, la fibra di cellulosa, è una risorsa rinnovabile, naturale e sostenibile. Grazie alle attività di recupero e di riciclo della carta, queste preziose risorse vengono utilizzate più volte.
Un’economia circolare è un approccio sistemico allo sviluppo economico progettato a beneficio di tutti: imprese, società e ambiente. In contrasto con il modello lineare di “estrazione, produzione e dismissione “ un’economia circolare è rigenerativa. La progettazione, la produzione e l’uso dei prodotti mirano a disaccoppiare gradualmente la crescita economica dal consumo delle risorse, che sono finite.
L’industria cartaria è un esempio virtuoso di economia circolare. La maggior parte del legno utilizzato proviene da legname ricavato dallo sfoltimento degli alberi, che è necessario a conservare le foreste in condizioni di salute, e dai residui generati da altri settori industriali, come per esempio le segherie.
L’industria cartaria contribuisce fattivamente alla gestione sostenibile delle foreste.
Partendo dal legno, una materia prima rinnovabile, l’industria cartaria europea produce una bene di origine bio. È anche il primo settore industriale per impiego e produzione di energie rinnovabili in Europa. Il mix di combustibili impiegato per soddisfare il proprio fabbisogno energetico in sito (esclusa l’energia elettrica acquistata) è guidato dalla biomassa (60.5%). Segue il gas per il 32.8%. Solo il restante 6.7% è generato da combustibili fossili e dall’elettricità acquistata dalla rete.[1]
La biomassa è una sostanza di matrice organica, vegetale o animale, prodotta per fotosintesi. Per l’industria cartaria, si tratta tipicamente di sottoprodotti del legno, come i residui di legno, la corteccia e il “black liquor”, un derivato del processo di spappolamento.
Nel 2019, il 54% del mix energetico impiegato dall’industria cartaria è guidato dalla biomassa, la maggior parte della quale costituto da residui di processo.
Se gestita correttamente, la biomassa è un combustibile sostenibile che, rispetto all’impiego di combustibili fossili, può garantire una riduzione significativa delle emissioni nette di carbonio.[2]
Il riciclo è una parte fondamentale del ciclo di vita della carta. Grazie ad esso possiamo apprezzare appieno la circolarità della carta. In Europa il tasso di riciclo della carta è del 71%[3] mentre quello degli imballaggi in carta e cartone10 è dell’82%.[4] La carta viene riutilizzata in media 3,5 volte.[3]
Con il miglioramento dei sistemi di riciclo e grazie alla collaborazione fra tutti i settori della filiera cartaria, la carta rimarrà la forma naturale del futuro per moltissime applicazioni circolari.